“Le Madonne di Napoli sono tutte regine del mare, con corone luccicanti di splendore, reincarnazioni di forme antiche di Sirene”.
Douglas N., La terra delle Sirene, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1972, p.12
Lo studioso riassume in breve uno dei propositi che Strega in Rosa si propone di diffondere.
Possiamo considerare vera, allora, la tendenza di alcune/i di noi a vedere la presenza di un volto della Dea Madre dietro ad ogni iconografia cristiana femminile: non è fantasia ma una realtà sincretica palpabile. Non c'è immagine sacra che non nasconda l'antico vagito della Dea Madre.
La voce delle Sirene vibra sulle corde invisibili dello strumento musicale della verità, diffondendo il suo messaggio attraverso le Madonne, loro eredi, ma anche custodi.
E ciò è vero sempre.
Più scavo nelle profondità delle acque dell'abisso chiamato Madre, più mi accorgo che i suoi segreti, nonostante il mio impegno, la mia dedicazione e la mia quotidiana devozione, per me non sono ancora accessibili.
Più scavo nelle profondità delle acque dell'abisso chiamato Madre, più mi accorgo che i suoi segreti, nonostante il mio impegno, la mia dedicazione e la mia quotidiana devozione, per me non sono ancora accessibili.
E ne sono felice.
In Lei, del resto, ho imparato a riconoscere la mia stessa madre, una Madre che sa quando è il momento di celare e quando è il momento di svelare.
Accetto lo stato di ignoranza che momentaneamente mi appartiene, poiché è da quel sentimento di insicurezza che la fiamma della ricerca si intensifica in me, ardendo nel Tempio dentro dove abita Colei che, notte e giorno, mi spinge ad abbracciare una rotta che ancora non conosco, ma che pregusto con ostinata fiducia.
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Ieri un amico, nonché studioso di filosofia, arte e di simbologie antiche, mi ha fatto notare un errore nell'interpretazione che avevo dato alle figure mostruose in rilievo sui capitelli della Chiesa di Santa Maria Assunta di Armeno(No), dove sono custodite tre Madonne del Latte (eredi delle sirene e delle madri aviformi allattanti dell'Europa Antica) di cui mi sono occupata lo scorso anno. Secondo lui tali rilievi non avevano una valenza apotropaica (ossia che ha lo scopo di allontanare il male) ma nascondevano qualcosa di più profondo, legato forse ai misteri delle leyline, le correnti di potere che scorrono nel magma della terra.
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Ieri un amico, nonché studioso di filosofia, arte e di simbologie antiche, mi ha fatto notare un errore nell'interpretazione che avevo dato alle figure mostruose in rilievo sui capitelli della Chiesa di Santa Maria Assunta di Armeno(No), dove sono custodite tre Madonne del Latte (eredi delle sirene e delle madri aviformi allattanti dell'Europa Antica) di cui mi sono occupata lo scorso anno. Secondo lui tali rilievi non avevano una valenza apotropaica (ossia che ha lo scopo di allontanare il male) ma nascondevano qualcosa di più profondo, legato forse ai misteri delle leyline, le correnti di potere che scorrono nel magma della terra.
Se così fosse, significherebbe che tale compito di guardia e segnalazione della magia sotterranea, fosse un compito affidato alle Sirene, spesso raffigurate alla stregua del monstrum.
Ciò ha spalancato un mondo, un nuovo abisso entro cui calarmi per scoprire di più sulle famigerate creature alle quali mi sento legata fin dalla nascita.
Ricevere la sua critica è stato piacevole, poiché, mi sono detta: — finalmente qualcuno legge i miei scritti non per compiacermi, ma per aiutarmi a comprendere ciò che non so, per aiutarmi a vedere ciò che io, da sola, spesso non riesco a vedere —.
Questo è il vero valore della condivisione: quando è fatta per darsi ragione è sterile, ma quando nasce dal puro desiderio di donare e ricevere, allora assume un potere trasformativo immenso per noi e per le altre e gli altri.
Ringrazio per questo dono e procedo serena sul mio cammino, nella speranza che sempre più errori vengano alla luce e sempre più chiarimenti illuminino la verità.
Grazie, a chiunque mi abbia sostenuta e a chi ancora lo farà...
Grazie, a chiunque mi abbia sostenuta e a chi ancora lo farà...
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Nota
| La Fotografia è raccolta dal web e ritrae la Sirena Alata della Fontana della Spina Corona anche detta delle Zizze; che si trova a Napoli vicino alla Chiesa della Spina Corona. I seni, in particolar modo i seni che allattano, sono il retaggio più antico delle Madri e il comune denominatore che ha condotto a scoprire un legame tra loro e la figura della sirena, nella quale vivono molte dee primigenie che dalla Mesopotamia sono migrate verso il Mediterraneo per poi raggiungere l'intera Europa, finendo, nascoste, oltre il velo delle Madonne di chiese e pievi finanche nell'estremo Nord. Diritti Testo di Claudia Simone. Tutti i diritti riservati. |


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