Sulla parete di fronte alle are delle Matronae, presso il Museo della Canonica di Novara, si erige un blocco di pietra epigrafata, nondimeno una stele celtica in granito, rinvenuta nel 1859. L'opera di valore incommensurabile, riporta una iscrizione in alfabeto nord-etrusco e in lingua celtica, la più lunga delle tre che sono rimaste in Italia a ricordare la lingua degli antichi Galli. L'insediamento celtico di San Bernardino di Briona ove la stele è stata rinvenuta; apparteneva ai Vertacomori, che provenivano dalla tribù dei Voconzi, della Gallia Narbonese. La datazione è incerta, probabilmente posteriore all'89 a.C., anno in cui Novara ottenne lo “Ius Latii” infatti, uno dei cinque dignitari il cui nome è trascritto sulla stele, è Quintus Legatus, un celta divenuto cittadino romano e incaricato di una missione ufficiale. L'iscrizione sottolinea il passaggio di consegna di potere dai celti ai romani. Alcuni autori propongono invece una datazione non posteriore alla fine del II secolo a.C., in quanto la mancanza di un gentilizio non rende obbligatorio immaginare un conferimento di cittadinanza, e in quanto si collocherebbe in un quadro omogeneo sul piano cronologico con altre epigrafi del Novarese.
Le Rune sulla stele di San Bernardino di Briona
Si tratta di proto-rune, quindi più antiche del classico futhark che viene studiato, ovvero le rune italiche; poiché si sa per certo che nell'arco alpino e subalpino ci sono state delle popolazioni chiamate genericamente “celtiche” che utilizzavano scritture di cui facevano parte anche le rune: chiaramente si trattava dei loro alfabeti; che poi hanno influenzato le rune germaniche, le più antiche che conosciamo e risalenti a più di duemila anni fa. Di fatto, c'è una connessione tra l'etrusco e gli alfabetti sopraddetti, hanno una matrix simile se non la stessa e ciò è confermato da diversi testi di studio (Eugenio Chionaky, amico, scrittore e runologo)
Stele celtica in granito rinvenuta nel 1859 a San Bernardino di Briona, presso l'antica pieve di Proh-Camodeia.
Sitografia di riferimento
Diritti
Testo e fotografie di Claudia Rosaspina Simone. Tutti i diritti riservati.
Fotografia sezione I Sussurri dal Nord - Shutterstock.com


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