La seconda lunazione adottata per quello che chiamiamo “l’anno della strega”, per la quale la luna è famigeratamente guida e ispirazione, è la Luna delle Lunghe Notti, o Luna del Ghiaccio, a seconda delle tradizioni o degli adattamenti. Questa luna nuova, che chiamerei anche “Luna delle Madri”, per via della sua connessione col tempo delle madri di luce e fortuna che camminano fra noi nel suo tempo, dove le notti sono le più estese e profonde, prima del ritorno graduale della luce, è come un grembo accogliente, al cui interno sono in gestazione infinite possibilità.
La Modranicht, e le Dodici Notti consecutive del cosiddetto “tribunale delle streghe”, sono altresì dedicate all’oracolo e alla purificazione, durante le quali si celebra l’arrivo delle Madri. È un’attesa silenziosa e speranzosa, scandita dal ticchettio dell’orologio, un tempo – simile a quello della festa degli spiriti e dei morti – “sospeso” tra preparativi, pulizie domestiche alla presenza delle antenate della stirpe e festeggiamenti, per accogliere e onorare il grande giorno del Solstizio invernale astronomico, in cui la Stella Sole viene condotta alla luce dalle madri protettrici del focolare, delle partorienti e della vista interiore.
Ci attendono notti magiche, ricche di condivisione, di saggezza e di conoscenze ataviche tramandate nel sacro nucleo della famiglia riunito davanti al ceppo acceso. Il ciclo della seconda luna, rappresenta il cuore luminoso dell'inverno, ormai palpabile, anche se non ancora manifesto...
La Saggezza Lunare
“Nel tempo delle Lunghe Notti, le antiche Madri della natura incedono nel buio dalle loro dimore segrete con corone scintillanti in capo, e la luce attende di nascere...”.
Il Testo fa parte della raccolta Le Tredici Lune dell'Anno Antico dove sono enumerate le fonti di ricerca.
Testo di Claudia R. Simone. Tutti i diritti riservati.
Crediti fotografia: Pinterest di artista ignoto/a

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