Erba Ghiacciola (o Erba Cristallina)
(Delosperma cooperi sinonimo di Mesembryanthemum
cooperi)
Questa ricerca è un piccolo scrigno su quello che era stato
uno dei primissimi progetti di ricerca e condivisione online, nonché intitolato
“Le Erbe di Anna”, ispirato nello specifico al cartone animato
intitolato Anna dai capelli rossi e al suo amore infinito per la
sacralità della natura.
È un testo semplicissimo e modesto, ma descrittivo di una natura
profonda.
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Dal greco “mesembria” – mezzogiorno – e “anthemon” – fiore –
si riferisce proprio al fatto che i fiori della pianta si spalancano nel
mezzogiorno, quando il sole è più forte. Sebbene le specie appartenenti al “Mesembriantemo”
siamo tantissime, in Italia sono presenti le varianti Mesembryanthemum
nodiflorum, Mesembryanthemum crystallinum e Mesembryanthemum
cordifolium.
In effetti, nelle zone in cui cresce, la notte sembra essere
un “normalissimo” praticello verde, mentre di giorno i suoi fiori risplendono
di un simpaticissimo colore rosa malvaceo acceso.
A ogni estate (la fioritura è ininterrotta da maggio a
ottobre) nel mio giardino ne spunta una coloratissima e profumatissima corona
ai piedi della siepe che delimita il mio giardino.
La pianta, originaria del Sudafrica, approdò in
Europa e in America nel diciottesimo secolo.
Contiene acqua, sali minerali (magnesio), acidi della
frutta, alcoli dello zucchero, aminoacidi (prolina), flavonoidi e betaina
(quest’ultima è un’ottima soluzione all’interno di shampoo e cosmetici
eco-biologici ad azione districante).
L’erba ghiacciola è famosa come la “pianta dissetante” del
Sud Africa, non a caso le sue foglie, dalle quali fuoriesce letteralmente una
fresca e limpida rugiada, sono ricche di un’acqua purissima dall’aspetto
“glaciale”, che tra l’altro ha un potere diuretico, così come è stato descritto
dal fondatore dell’Omeopatia Samuel Hahnemann.
È utile in caso di ascite, dissenteria, epatopatie,
nefropatie e infiammazioni polmonari. Ad
uso esterno allevia prurito e dolore ed è utile in caso di arrossamento o edema
cutaneo.
Ma come è possibile che l’erba cristallina riesca a
sopravvivere esposta a climi così caldi, pur essendo una meravigliosa riserva
di acqua ghiacciata?
Molto spesso, è proprio ponendosi queste domande che si
impara a prendere esempio dalle piante, dai fiori e, più in generale, dalla
Natura.
Questa pianta fa, in effetti, qualcosa di sensazionale: “trattiene
il respiro per tutto il giorno” e apre i cosiddetti “stomi” solo dopo il
tramonto, chiudendo del tutto i suoi petali luccicanti che ritornano, ogni
notte, ad essere minuscole e impercettibili gemme, esattamente come dolci
fanciulle in grado di alternare periodi di lucentezza e attività a periodi di
chiusura e raccoglimento…
Oltre questo, l’erba ghiacciola ha la peculiarità di
accumulare sale, la cui quantità ucciderebbe qualsiasi altra pianta
esistente e non solo, ne richiede proprio la presenza, assorbendolo, laddove ne
sia carente, dall’aria nelle aree costiere.
È grazie alla sintetizzazione di questo sale, infatti,
che insieme agli altri ingredienti di cui è dotata riesce a creare l’effetto
diuretico.
Una volta raccolta, ci sorprenderà scoprire ancora una
riserva d’acqua nelle sue foglie “cicciottelle” e brillanti anche dopo alcune
settimane.
Uno dei suoi nomi germanici è “pianta della soda” (carbonato
di sodio), poiché alle canarie la pianta viene utilizzata per produrla.
Si pensi che è stata una donna, Waltraud Marschke,
nel 1988 a scoprirne questi poteri terapeutici, mentre lavorava a Lanzarote al
centro per le terapie antroposofiche.
La Rugiada per la Notte di San Giovanni
(piccolo rito di bellezza)
Ormai siamo a giugno (2018), La Notte di San Giovanni
si avvicina e, sebbene le antiche usanze popolari femminili – europee e non
solo – richiedano allo scopo magico l’uso della rugiada raccolta su
specifiche piante durante la notte, ad uso sia cosmetico che terapeutico o
propiziatorio, dal canto mio mi servirò con gratitudine di ciò che il mio
giardino offre spontaneamente, ovvero della rugiada prodotta dall’erba ghiacciola
e affiderò le mie preghiere alla Dea Ersa (o Erse), nonché Dea greca
della Rugiada, figlia di Eos (Aurora) e di Zeus, invocando la sua magica
rugiada in nome di una bellezza antica, quella bellezza dell’anima che talvolta,
per sgorgare, ha bisogno di chiudersi, esattamente come un fiore di erba
cristallina che preserva, all’interno di sé, in quello spazio sicuro ed
inviolato che è dentro, ogni singola goccia di fresca luce…
Sitografia
(1) www.dr.hauschka.com
Bibliografia
Guide Compact DeAgostini, guida completa alla conoscenza delle piante medicinali, aromatiche e velenose
Diritti
Testo di Claudia Rosaspina Simone. Tutti i diritti riservati.
Crediti fotografia: dal web artista ignoto/a

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