Reportage - di Claudia Rosaspina Simone
Il reperto è databile intorno alla metà del I sec. d.C. e rinvenuto all'incirca tra il 37 e il 41 d.C. Si trova presso la Chiesa di Santo Stefano di Pallanza(VB), in Piemonte.
La chiesa si trova in cima a una breve salita, sulle sponde del Lago Maggiore, luogo di antiche presenze fatate e misteriche legate alle acque e ai naviganti, nonché alle loro dee di fortuna e guida celeste.Le Matronae (di solito in tre) erano venerate come dee delle fonti d'acqua, della vegetazione sacra e come antiche intessitrici del destino nelle zone del Verbano in quanto parte dell'area che comprendeva la Gallia Cisalpina.
L'altare è attualmente utilizzato nella Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano per svolgere le messe (è stato molto triste, per me, notare la assoluta noncuranza di chi, senz'altro, non ha la benché minima idea delle radici cultuali precristiane su cui troneggia).
Le loro mani allacciate dinnanzi al grembo, i loro visi rivolti alla rispettiva sorella che è loro più vicina nella danza e le loro vesti fluide hanno risvegliato in me un profondo desiderio di condivisione e sorellanza che, prima di questa visita, non si era mai fatto strada con tale decisione.
Del resto, il lato posteriore dell'altare, raffigura le Matronae in un rituale di natura con tutta probabilità sacrificale.
Album fotografico
di Claudia Rosaspina Simone

Diritti
Testo e fotografie di Claudia Rosaspina Simone. Tutti i diritti riservati.



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