“Quando controlli la luce, controlli quello che vedono le persone. E nonostante ciò che si dice, l'apparenza conta, Stella! Perché ci protegge”.
Regina Luna di Solaria, The Winx Saga
Ognuna dovrebbe trovare le risposte al quesito della Mather dentro se stessa.
Una cosa è certa: Streghe ‒ e potenziali inquisitori, pronti a trascinare od essere trascinati nelle dinamiche dei tempi bui ‒ vivono fra noi.
Non è ancora finita, la guerra.
Non si è ancora dissolto, l'astio.
Interrogarsi e continuare a vigilare su di sé e guardarsi le spalle, sempre, è oggi più che mai essenziale.
Affinché la storia non si ripeta e alcuna strega debba più patire l'unico inferno veramente esistente, al di là delle concezioni religiose: quello creato e nutrito dalle paure degli uomini sulla terra.
Afferma Anna Lucia Sofra, in Infernetti, che “l'inferno, più che un luogo fisico, sembra uno stato dell'essere, un habitus mentale dove, coloro che sono nemici della luce, nel senso particolare e antico con cui la si ha descritta qui, forse amano persino stare”.
Nella manifestazione delle ossessioni, delle invidie e delle gelosie, preludio di certe azioni abominevoli (nonché negli atti di violenza in cui sfociano tali emozioni se non vigilate e guarite) risiede la volontà di chi le vive a trascinarci le altre e gli altri, ossia a interferire con quelle e quelli che, oggi come oggi sempre più raramente, vivono una vita di bellezza e incanto, ottenuti altresì con tanto sacrificio.
Ci sarà sempre qualcuno che tenterà di sabotare coloro che, combattendo per una vita di autentica bellezza e letizia, saranno ancora e sempre giudicate e giudicati pazze e pazzi, oppure bizzarre e bizzarri, strane e strani e, in definitiva; streghe!
Questo lo vediamo nel quotidiano, ogni volta che per essere ciò che siamo, e quindi veicoli di luci, ombre e volontà profonde spesso impopolari, subiamo la gogna di quella
Sitografia
Testo di Claudia Simone tratto da Streghe, Dee, Befane, Donne e Valchirie: alle origini della Stregoneria e la Vecchia Religione nell'Europa Antica e Occidentale vietata la riproduzione anche parziale senza il consenso scritto dell'autrice e senza citare la fonte.
Crediti fotografia: Pinterest di artista ignoto/a

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