“Se ci pensate, vi accorgerete anche voi che questo è il modo più sensato di procedere. Noi insegniamo alle streghe che studiano con noi che se vogliono sapere di cosa tratta veramente una delle feste stagionali, e quindi condurre un rito con simboli più appropriati, devono guardare fuori dalla finestra e trarre ispirazione dalla natura, non dai libri”.
The Inner Mysteries, Janet Farrar & Gavin Bone
Ho assunto questo principio da molto tempo.
Il solo strumento di cui una strega, una donna connessa a quelle forze che le nostre antenate risvegliarono nell'Europa Antica, perpetuando la gioia e l'incanto naturale, abbia bisogno, risiede nella natura che la circonda, che è completa, se la si osserva bene, di ogni elemento necessario affinché la stregheria avvenga veramente.
Ognuna è figlia della sua terra e ogni terra racconta i suoi segreti al momento opportuno. Ascoltare le stagioni, armonizzarsi con esse, studiarne le particolarità di fiori e piante, di animali e delle leggende che un tempo abitavano quel particolare luogo dove si vive la quotidianità, celebrando ciò che tutti gli altri hanno dimenticato, è veramente la più nobile forma di magia e connessione con il divino che vi immane.
“Ci fu un tempo in cui la mia vista si aprì, insegnandomi ad abbandonare a poco a poco molte cognizioni, solo per vedere nascere la magia, il rito, l'incanto e, in definitiva, l'atto magico che, tutt'ora, ritengo essere il più potente di tutti: essere consapevoli della meraviglia che accade, quotidianamente, sotto i propri occhi ammirati.
Onorare la presenza della divinità e della sua energia che immane tutt'intorno, riconoscendo la solennità di ogni elemento, celebrando la vita a ogni gesto, nella consapevolezza che, ovunque ci troviamo, finanche con quel poco che abbiamo a disposizione, siamo sempre, indistintamente, sedute sul tempio che stiamo cercando, e che spesso ignoriamo volgendo lo sguardo a luoghi lontani che non hanno le risposte che cerchiamo, poiché sono già qui.
La magia non è là fuori (non solo) e non si trova (solo) su quella isola lontana ( che pure esiste e di cui qui ho cercato di donare brevi cenni), ma è nelle nostre radici.
Lasciandosi pizzicare il naso dal freddo e «percependo l'anima naturale tutt'intorno», sentendola vivida e guaritrice, vivendola nella serenità del cuore, ecco, è lì che si sta compiendo la magia.
La scelta di celebrarla coi mezzi a cui la propria vocazione chiama, o ricorrendo ai propri talenti naturali e ancora la scelta di non celebrarla affatto, ma di scaldare una fiamma silenziosa che arde dentro, nel segreto della casa, è sempre stata libera, è libera, e sempre sarà”.
Claudia
Sitografia
Testo di Claudia Simone tratto da Streghe, Dee, Befane, Donne e Valchirie: alle origini della Stregoneria e la Vecchia Religione nell'Europa Antica e Occidentale vietata la riproduzione anche parziale senza il consenso scritto dell'autrice e senza citare la fonte.
Crediti fotografia: Pinterest di artista ignoto/a

Noi sappiamo, anche se resta segreto...♥
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