— Prendi questo sacco e dividi le sue chicche con le tue sorelle. Io ho molto sonno. Andro a sdraiarmi sopra una nuvola.
— Farò come vuoi — promise la stella.
Ma, quando il mago si fu addormentato, respinse con malagrazia le stelle che l’attorniavano per avere i confetti.
— Via, ghiottone, via, sciocche. Via, via! Che cosa mai volete da me?
Aveva deciso di tenere i confetti tutti per sé. Figurarsi le stelle! Implorarono, protestarono, minacciarono. E, alla fine, scoppiarono in lacrime. Le lacrime caddero sopra la terra, la inondarono. E gli uomini, proprio allora, fecero conoscenza per la prima volta con la pioggia.
Quando Bel si svegliò, seppe dalle stelline come si erano svolte le cose. Allora mosse verso la cattiva Alicia, per toglierle il sacco. Ma la stella, per dispetto, gettò i confetti sopra la terra. E così gli uomini conobbero anche la grandine.
Bibliografia
Leggenda jugoslava tratta da Enciclopedia della Fiaba a cura di Ferdinando Palazzi, fiabe e leggende dell'Europa Orientale, Casa Editrice Giuseppe Principato (Milano-Messina 1953), Leggende balcaniche p. 606
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