Spesso, soprattutto in rete, ci si imbatte in innumerevoli corsi, accademie, sentieri dedicati al cammino della Strega e alle sue origini e simbolismi. Simili fra loro, nella maggioranza dei casi, tali Vademecum ignorano spesso un dettaglio fondamentale, ovvero che al di là di mirabolanti stregherie, famigerate pratiche stregonesche e sedicenti ruoli di cui molte e molti si sfoggiano, alla base del percorso di una strega dovrebbe anzitutto esserci una vita da strega.
Una vita che non è baciata da alcuni valori fondamentali, una quotidianità estranea anche solo alle più piccole fondamenta di una ritrovata e sincera umanità, fatta di gentilezza, amore e buon cuore, difficilmente potrà ospitare una efficace stregoneria volta verso il bene, men che meno chi ne è priva potrà auspicare a incarnare figure di saggezza simili a quelle che devono aver incarnato alcune donne antiche, ossia coloro che sono la vera eredità di quelle che a partire dal Medioevo abbiamo chiamato, volgarmente, streghe.
Una vera strega (vera, nel senso particolare che qui intendiamo) non ha bisogno di alcun cammino proveniente dall'esperienza di altre, per accedere alla sua magia, ovvero per sviluppare quel “tocco” che, in molte donne (persino quelle che non sanno neppure chi o cosa sia una strega, dal punto di vista tradizionale o accademico) si radica, cresce e aumenta naturalmente.
Soffermandoci a osservare la realtà che circonda, è facile riconoscere l'evidenza di ciò: sarà capitato a tutti di incontrare una persona particolare, sulla propria strada e di sondare immediatamente in lei un particolare “soffio incantato”. Si tratta di quel tipo di donne (o uomini) in cui l'incanto abita – lo si
voglia o meno.
Difficilmente questo tipo di entità magiche incarnate si sfoggiano del loro dono, che talvolta vivono anche come un fardello, un impedimento a una normalità anelata.
Facile è dunque nutrire il dubbio che sotto alle maschere dilaganti vi siano davvero poche streghe, al contrario numerose ciarlatane, che è semplice riconoscere soprattutto per l'ego smisurato che incatena loro stesse a una vita di sofferenza e presunzione, proponendo tragitti a cui, secondo loro, poche e pochi possono accedere, a meno di non aver camminato nelle loro scarpe (e nel modo in cui lo hanno fatto loro, chiaramente).
D'altra parte, il tocco di una strega si svela di rado, a chi non è in grado di intenderlo, ma quando lo fa, la magia è pura e possiede ali che scintillano.
Nel mondo in cui viviamo è assai necessario imparare a distinguere quel tocco da ciò che tocco, non è, nemmeno per sbaglio.
Diritti
Testo di Claudia Simone. Tutti i diritti riservati.
Crediti immagine: Pinterest di artista ignoto/a
Crediti immagine: Pinterest di artista ignoto/a

Commenti
Posta un commento