Nel 1590 una strega scozzese, di nome Agnes Sampson,
fu condannata in tribunale per aver guarito un certo Robert Kers da una
malattia che gli aveva inflitto un mago dei paesi d’occidente. Quando egli era
a Dumfries; prese essa stessa questa malattia e se la tenne con grandi gemiti e
aspri dolori fino al mattino seguente; “si sentì allora nella casa un gran
frastuono”. Questo frastuono era dovuto agli sforzi che faceva la strega
per far passare il suo male per mezzo di indumenti a un gatto o a un cane.
Sfortunatamente il tentativo in parte fallì. L’animale sfuggì alla malattia che
andò invece a colpire Alexander Douglas di Dalkeitch, il quale deperì e morì
mentre il paziente originario, Robert Kers, recuperò la salute.
Tratto da Il Ramo d’Oro, Studio sulla Magia e la Teligione, James
G. Frazer, Bollati Boringhieri, 2016, p. 634
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L’estratto – breve ma di significato profondo – rievoca una di quelle che, con tutta probabilità, è stata fra le più gettonate pratiche tra le Streghe che appartenevano alla schiera delle “guaritrici”, diffuse in tutta Europa ma anche nel resto del mondo, quando ancora era sottile il velo che separava la medicina arcaica – meglio conosciuta dai profani come “magia” – che considerava l’essere umano nella sua totalità, ovvero immerso a livello sottile nel mondo circostante naturale, e quella così detta medicina tradizionale, che ha finito per occuparsi del sintomo come slegato dal resto del corpo e del contesto attorno.
L’usanza di “assumere il male”, ovvero “toglierlo” da altrove, vive ancora innatamente in quelle che sentono la figura della strega abitar loro dentro: è evidente che spesso funziona anche automaticamente, quando, ad esempio, ascoltando qualcuno fare discorsi ridondanti, si ha come la sensazione di essere risucchiate, ossia che quel particolare sfogo prenda forma e “cambi ospite”, riversandosi in chi ascolta – in questo caso sarebbe un bene conoscere i segreti non svelati dietro a questa pratica occulta e probabilmente molto antica. Farlo quindi con consapevolezza, ovvero raccogliere la malattia dell’altra o dell’altro per canalizzarla altrove, dove non può più fare male a nessuno, potrebbe essere sensato e auspicabile e non si dovrebbe stentare a credere che qualcuna lo abbia fatto con efficacia (premesso il fatto – vero o presunto – che fosse stato scaricato in un animale vivente lascia qualche perplessità e non si promuoverebbe mai tale pratica).
Una sciamana (che non si è mai definita tale, pur essendola di fatto) di mia conoscenza, che mi insegnò molto delle particolari pratiche tradizionali delle nonne della sua zona (Quarna Sopra, ovvero Quarna d’Sora in dialetto ossolano) mi spiegò che non era dissimile da ciò che si fa quando ci si radica alla terra per scambiare con il tocco la propria energia vitale con ella: secondo la sua testimonianza era possibile “sfilare” il dolore (la malattia in sé, non sempre, dato che spesso è radicata e solo l’ospite ha potere di scegliere per se stesso) come si farebbe con un nastro che viene riarrotolato al suo rocchetto, a patto di essere capaci a trasformare la sostanza intangibile raccolta dal malato o dalla malata in qualcosa d’altro, oppure scaricarla in un oggetto naturale capace di rigenerarsi, come un particolare cristallo, o ancora intrappolarla in una bottiglietta che potrebbe conservare al suo interno le entità tipiche della malattia anche molto a lungo.
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Cenni Storici
Sappiamo dalla storia, soprattutto grazie al Newes from Scotland, stampato a Londra nel 1591, che Agnes Sampson era “solo” una anziana levatrice la quale venne processata e, sotto tortura – addirittura trafugata nella sua intimità – confessò di aver lanciato incantesimi e malefici verso re Giacomo e altri nobili e di aver causato tempesta alle loro navi. Quando fu portata a testimoniare a palazzo, davanti al re stesso, rivelò anche che duecento streghe, alcune provenienti addirittura dalla Danimarca, si erano riunite a North Berwick nella vigilia di Ognissanti del 1590. Agnes fu ingiustamente arsa sul rogo presso il Castello di Edimburgo il 28 gennaio 1591.
Sitografia di Riferimento
https://nelcuoredellascozia.com
https://pinkmagazineitalia.com
Diritti

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