Sono mesi che faccio silenzio, che sto in silenzio.
Ho lasciato andare molte riflessioni, nonostante fossero
importanti per me, ho scelto di non scriverle, di non aggrapparmi a ciò che sapevo fosse passeggero e, dopotutto, non così degno di nota e puntualizzazione.
Oggi, finalmente dopo tanto tempo, trovo la forza di
scrivere una nuova pagina di diario, ispirata dal grande cuore color “rosa
tramonto” che sento rinascere dentro, a poco a poco.
Negli ultimi tempi ho avuto modo di trascorrere molto tempo
con mia zia Angela – detta Biancaneve fin da bambina per via dei suoi tratti
“artici”. Tratti che, in qualche modo, mi sono stati trasmessi e ci rendono
simili da sempre. Fra l’altro, ho trovato una vecchissima versione in francese
della fiaba, dove c’è una inaspettata Biancaneve albina…
Grazie alle sue parole – che riporto integralmente – leggerezza
e gioia immotivata hanno ricominciato ad abitarmi: ne faccio tesoro e per
quanto mi è possibile ne dono un frammento a chi, magari, leggendo le mie
parole potrà farle proprie.
“Ripensando ai nostri recenti ragionamenti, vorrei dirti
che, secondo me, certe volte la cosa migliore è lasciare andare, liberarsi, ma
farlo veramente. Perché ti aggrappi a cose che non ti servono? Perché dai valore a ciò che per te non ne ha?Perché noi
esseri umani siamo, in generale, così portati a proseguire su sentieri dove
sappiamo benissimo esserci, per noi, solo rovi e spine, e ignoriamo la bella
via con la cascata lucente che ci brilla davanti proprio lì, a due passi, in un
cammino facilmente percorribile e solo nostro?
A volte, Claudina (lei mi chiama così) dobbiamo
comprendere il valore che certe cose hanno per noi e rifare le nostre
valutazioni. Rivaluta il valore che certe cose hanno per te. Ecco, credo che la chiave di tutto stia negli errori di
valutazione che facciamo delle cose di volta in volta. Se ci fermassimo a
osservarle per bene, ci accorgeremmo che basterebbe valutarle diversamente,
dare loro un altro peso, perché non scalfiscano più e si possa procedere
libere.
Rivaluta tutta la situazione, scegli cosa ti serve, scegli tu
per te stessa perché sei l’unica ad averne il potere.
Hai così tante cose, sei così tante cose che ovunque ti
muoverai farai comunque qualcosa di bello, e brillerai.
Ci sono due categorie di persone, nella vita, Claudia, e
questo te lo dico per esperienza personale, perché a cinquant’anni io stessa
ancora non l’ho imparato: quelle che vivono di luce propria e quelle che vivono
del riflesso di qualcun altro. Tu hai tutte le carte in regola per vivere della
tua luce e questa è la sola cosa a cui devi pensare”.
***
Sto permettendo alle parole di Angela di guarirmi, di
illuminare i luoghi giusti, di aiutarmi affinché le mie scelte, parole e azioni
procedano tutte insieme verso una comune direzione, affinché non si
contraddicano e portino alla situazione anelata, che è la pace. Lo è sempre.
Lascio andare, lascio andare tutto, forse persino i miei
stessi spazi di ricerca verranno abbandonati, chi lo sa.
A me importa solamente essere vera. Se questa verità mi
porterà a sentieri nuovi e completamente differenti, la ringrazierò, ne soffrirò,
ma lì andrò. Dove lei vorrà condurmi, a casa. Da quella casa, le finestre
saranno bellissime, il panorama un sogno, e la gioia irradierà da dentro chi si
avvicinerà.
Lascio andare, lascio andare tutto, mi abbandono e abbandono
ogni cosa e guardo a questo Natale come all’occasione per sperimentare la luce nascente.
Il primo diario dopo tanto tempo e, forse, anche l’ultimo.
Resto immobile, la mia candela bianca accesa, tutto si rigenera.
“Corriamo, corriamo, lottiamo, ma con chi lottiamo e dove corriamo? Verso la fine? Così
la vita si perde e nulla vale..”
Zia Angela
Crediti fotografie: Pinterest di artisti/e ignoti/e


Commenti
Posta un commento