La ruota lunare continua a girare, scandendo il ciclico tempo divino con i suoi candidi raggi. Questo portale intitola la nuova lunazione al latte, poiché segue di pochi giorni la antica ricorrenza di Imbolc e delle Dee Madri del Latte, eredi della luminosa Dea Brigid, che secondo le antiche tracce celtiche lasciate sui nostri territori padani e alpini, veniva allattata da una mucca bianca riportando la luce e il nutrimento solare alla terra, addormentata sotto il manto di neve dell'inverno. Questa luna rappresenta la fase d'inizio della primavera, nonché la forza inutilizzata, accumulata nella profondità della grotta dell'inverno, che erompe all'esterno. Il latte rappresenta il nutrimento, ci nutriamo delle prime forze dell'anno della natura, per assaporare l'energia di candidezza che riposava sotto la neve.
“Brigid è colei che a febbraio rianima la terra con il suo soffio divino. La tradizione vuole che Santa Brigida, con la quale è venuto a formarsi un sincretismo con l'antica dea, fosse stata cresciuta da un mago, e che possedesse il potere di trasformare l'acqua del suo bagno in birra, ovunque andasse tutto prosperava dieci volte più del normale: il cibo, le bevande, il bestiame, le verdure. Quando posava le mani sul latte o sull'acqua e recitava una benedizione, il liquido faceva miracoli a quelli che lo bevevano. Brigida aveva anche il "tocco d'oro", legato all'energia solare dell'elemento aureo e al fuoco. Nella società celtica il fuoco, e quindi Brigid, la Dea dei Tre Fuochi, rivestiva un'importanza vitale, sopra il focolare c'era un enorme calderone appeso al soffitto con delle catene di ferro. Esso era il cuore della casa di una famiglia. Un'usanza del primo febbraio, in onore di Brigid, è quella di svolgere le prime pulizie di primavera. La donna più anziana della casa, che rappresenta la dea nel suo aspetto di vecchia, spegne il fuoco nel caminetto, dopodiché quest'ultimo viene ripulito. La fanciulla più giovane invece si mette in aspetto con la dea nella sua forma bambina e, vestita di bianco, porta sul capo una corona di candele accese, similmente alla portatrice di luce Santa Lucia, con la quale probabilmente Brigid condivide le radici preindoeuropee del culto della luce... La fanciulla accende un nuovo fuoco nel caminetto vergine, celebrando così la primavera nascente dove tutto ciò che è vecchio viene rinnovato. Un antico rituale della nobile civiltà vedica, che visse tra il II e il I millennio a.C. e che ha tracciato le radici dell'Induismo, prevedeva che ogni mattina si versasse del latte sul fuoco, a simboleggiare l'incontro tra la materia ctonia e quella solare. Anche se le due tradizioni sono lontane a livello geografico, l'antico che le abita è comune”.
La Saggezza Lunare
Il Testo fa parte della raccolta Le Tredici Lune dell'Anno Antico ma è tratto e riadattato da Simone, Claudia Rosaspina. Brigid e il latte di Imbolc. Alle origini del Culto Celtico del Fuoco e delle Acque. 7 Feb. 2022.
Testo di Claudia R. Simone. Tutti i diritti riservati.
Crediti fotografia: Pinterest di artista ignoto/a.
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