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Le Streghe Bambine di Albenga. Ipotesi e misteri sulle Sepolture Anomale nel sottosuolo ingauno.

Premessa. 28 feb. 2025

Questo è solo l'inizio, di un cammino personale che ho intenzione di proseguire in profondità, in tutta calma. Il testo, dove nella esperienza di viaggio sono stati raccolti volutamente solo brevi cenni sui casi di Stregoneria nel Savonese, è propedeutico alle ricerche più approfondite in atto che saranno pubblicate nel portale di ricerca Strega in Rosa e non vuole in alcun modo ritenersi esaustivo né completoSimone, Claudia Rosa.La Strega di Castelvecchio di Rocca Barbena e altri misteri tra Albenga e Savona.” Quaderno di Rotta di Una Strega Moderna, 28 feb. 2025

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Nel 2015 in Liguria, nel Savonese, niente meno il “sottosuolo ingauno” (1) del Monte San Martino, ad Albenga, si è scoperto protagonista della agghiacciante questione delle “Streghe Bambine”(2), ovvero sito di ritrovamento dei resti di una sepoltura anomala – di quelle che un tempo venivano inflitte per lo più a coloro che si ritenevano “non morti”, ovvero che si aveva paura potessero ritornare dalla morte con terrificanti conseguenze per i vivi... Siamo nel misterioso complesso archeologico di San Calocero, databile al VI sec. d.C. ed unica basilica cimiteriale della Liguria sorta sulla sepoltura di un martire.
Secondo gli studi locali sia scientifici che ascientifici, non è da escludere che la bambina protagonista del mistero, la cui sepoltura è stata datata al 1300, la quale dalla postura delle ossa risultava prona, ovvero con il volto rivolto verso la terra, sarebbe potuta essere una creatura ritenuta pericolosa dalla comunità per una serie di svariati motivi. Si ha addirittura supposto che la piccola – forse perché affetta da anemia e scorbuto, le cui conseguenze a quel tempo venivano interpretate dalla gente credula come segni di possessione demoniaca – fosse stata uccisa e seppellita come Strega. D'altra parte, durante gli scavi portati alla luce dalla équipe del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, lo scheletro di un'altra piccola donna, combusta, che avrebbe potuto avere all'incirca quindici o diciassette anni, è emerso sepolto sotto molti strati di pietra, sotto il pavimento della Basilica cimiteriale di San Calocero, costruito nel XV secolo. Nel 1585, a ogni modo, la Chiesa era già stata abbandonata dalla clarisse e non più adibita a edificio cristiano, poiché si trasferirono per volere del vescovo all'interno della cinta difensiva della città per timore delle incursioni turchesche. Dalle analisi della squadra di ricerca (fotografia qui), si evinse che che le due presunte Streghe erano forse legate tra loro dal DNA, e le morti, con tutta probabilità, si potrebbe ipotizzare che fossero avvenute in un tempo contemporaneo alla Caccia alle Streghe (3), il che – nonostante non siano mancate le accuse di una bufala – secondo il parere autorevole dello storico, poeta, editore e libraio locale Gerry Delfino le contestualizzerebbe come tali.
Afferma Giorgio Amico, saggista e esperto di tradizioni ligustiche, che “il fenomeno della stregoneria nel ponente ligure è ancora poco studiato, eppure il nostro territorio porta i segni di questo passato. Nel ponente ligure la caccia alle streghe andò avanti dal 1400 a tutto il 1600. Per quanto riguarda le sepolture anomale di Albenga, non mi esprimo visto che se ne occupano gli archeologi che hanno condotto gli scavi. Certo è che le modalità di sepoltura non sono mai casuali e hanno sempre motivazioni precise” (4). 

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(...) Spesso attratta dalle vicende di vita delle Streghe, ovvero da ciò che le ha caratterizzate, come si sono svolte e il modo in cui inevitabilmente i processi le hanno condotte alla morte, avevo dimenticato di quest’ultima, ovvero di quanto fosse la natura del loro proseguimento sotto la terra, a essere indicativa di ciò che sono state e hanno rappresentato per chi le ha condannate: solo ciò di cui si ha molta paura e si ritiene estremamente potente, si sceglie di allontanarlo al punto da volerlo morto, disintegrato sotto pesanti pietre, o con il volto soffocato nella terra, dove non può più esprimersi né tornare. Più che sulla vita delle Streghe, ultimamente, sono stata istintivamente chiamata a concentrarmi sulla morte, che cela, e dice, molto più di quanto sia stato detto dai vivi, sul loro conto. Già da un anno, circa, avevo raccolto dati e unito i punti, in merito alle sepolture anomale, incontrando anche figure liminari come i vampiri (presunti), le cui vicende – non esattamente processuali, dato che appartengono fondamentalmente ad un altro campo – rivelano tratti nascosti anche della Strega, non fosse per alcune sostanziali differenze che non possono essere ignorate, di cui sto scrivendo per gettare piccole luci e magari rivelazioni che, per il momento, proteggo nel mio intimo se non per brevi cenni” Simone, Claudia Rosa. “La Strega di Castelvecchio di Rocca Barbena e altri misteri tra Albenga e Savona.” Quaderno di Rotta di Una Strega Moderna, 28 feb. 2025

Album fotografico.
Fotografia da Pelosi, Federica. “Streghe nel Savonese, dossier dei cacciatori di sepolture anomale”. Il Secolo XIX, 8 dic. 2015


La ricerca, continua...

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Testo di Claudia Rosa Simone. Tutti i diritti riservati.

Crediti fotografie: Pinterest, artisti/e ignoti/e.

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