Siamo nel tempo della sesta luna dell'anno antico, quest'anno nata il 17 aprile alle ore 13:51 italiane, rispettivamente nel segno attivo e trasformativo dell'ariete. Indicativamente, è la luna nuova che ogni anno segue l'Equinozio di Primavera e accompagna le festività pasquali.
Porta con sé il simbolo dell'uovo, considerato fin dai miti primitivi di dietrologia asiatica, ereditata dalle mitologie mediterranee fino all'estremo Nord, il microcosmo di un universo compiuto, ovvero recante il segreto stesso della prima creazione: in questa luna è quindi quel senso di completezza e significato tanto anelato. L'animale sacro di questo periodo, continua ad essere la lepre (che alcuni associano alla luna piena precedente l'attuale luna nuova) simbolo della luna, di grande fertilità e del costante rinnovamento della vita.
Nella zona alpina, ma anche nel resto dell'Europa Occidentale con tutte le sue tradizioni femminili legate ai misteri della stregoneria, ci sono leggende sulle donne lepri che di notte visiterebbero la luna, con la quale sono intimamente connesse... Le lepri sono infatti animali tipicamente notturni, conoscono l'oscurità e non la temono, per questo possono essere utili oracoli di ricerca per le streghe smarrite nel buio: quello che incontrano nella natura o quello che abita in loro stesse. Un’altra figura di rilievo in questa lunazione è quella della fata, lo spirito guardiano della natura che è possibile incominciare a incontrare grazie alla fioritura. La pianta del periodo è la menta piperita, con la quale potrebbe essere possibile invocarne la presenza, oppure utilizzando formule magiche legate alle primule, così dette perché sono tra le prime a fiorire. Ogni essere fatato è concretamente protetto e celebrato sotto questa lunazione, ciò invita a riflettere su ciò che è fatato in noi e sui nostri doni, su ciò che fa di noi, noi, e ciò che portiamo al di fuori, nel mondo circostante. Dentro noi stesse abita in effetti un essere profondo, immune al caos che circonda, celato fra le segrete via dell'interiorità: mettiamoci in ascolto della sua voce misteriosa, lasciamoci guidare al sentiero di compimento che ci spetta senza più esitazione.
La Saggezza Lunare
Il Testo fa parte della raccolta Le Tredici Lune dell'Anno Antico in calce alla quale sono indicate anche le fonti di ricerca.
Testo di Claudia Rosaspina Simone. Tutti i diritti riservati.
Crediti fotografia: Pinterest di artista ignoto/a.

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