Settimanale L'Ancora dal 1903. La ricerca di Claudia Rosaspina amplia lo sguardo oltre Cairo Montenotte


È con immenso piacere che faccio dono delsecondo articolo che la redazione dello storico settimanale d'informazione acquese L'Ancora (dal 1903), nella persona di Dalla Vedova Alessandro, ha dedicato alle “mie streghe”, niente meno questa volta attingendo al mio recente intervento intitolato “Quelle maledette Bestie. Cronache e Incanti dai processi per Stregoneria di Spigno Monferrato”; nonché al reportage che ho svolto sul posto riportato nel blog di viaggio “Quaderno di Rotta di Una Strega Moderna” (dal 2018), di cui lascio i collegamenti nella sitografia.
Dall'Articolo n° 16 del giornale: “Nuove tracce di stregherie tra Liguria e Piemonte”; (parte II).
Il titolo: La ricerca di Claudia Rosaspina amplia lo sguardo oltre Cairo Montenotte (SV):
“Dopo l'inchiesta sulle Largherio, Claudia Rosaspina amplia lo studio: accuse, processi e paure collettive tra Seicento e peste.
(...) Il racconto di Rosaspina non si limita però alla ricostruzione storica. L'autrice intreccia documentazione e percezione personale dei luoghi, descrivendo Rocchetta di Spigno Monferrato (AL) come uno spazio ancora carico di memoria, dove il paesaggio – tra nebbie, vento e silenzi – sembra restituire l'eco di vicende tragiche e dimenticate. Un approccio che unisce ricerca e sensibilità narrativa, già presente anche nel lavoro dedicato a Cairo Montenotte...”.
Lascio un ringraziamento sincero al redattore capo Sandro, che ha catturato esattamente l'essenza di ciò che faccio, raccogliendo il pensiero nel brevissimo tratto del testo che ho riportato poc'anzi; ma soprattutto saluto con affetto colui che mi ha introdotta alla scrittura di giornale, col quale lavoriamo anche a progetti futuri più ambiziosi, ossia lo scultore e scrittore cairese Mario Capelli Steccolini che ha scolpito con le sue stesse mani una riproduzione del rogo delle sorelle Largherio di Cairo Montenotte, bruciate come untrici nel 1631 presumibilmente in Piazza Savonarola.
Sitografia di approfondimento
“Camminando tra Ombre e Incanto. Sulle Tracce delle Streghedi Spigno Monferrato Parte I”. Articolo di Claudia Rosaspina Simone pubblicatosu Quaderno di Rotta di una Strega Moderna. 07 aprile 2026.
“Stregherie a Rocchetta. Sulle Tracce delle Streghe diSpigno Monferrato Pt. II”. Articolo di Claudia Rosaspina Simone pubblicato suQuaderno di Rotta di una Strega Moderna. 07 aprile 2026.
L'Ancora. Settimanale d'informazione. Edizione Online.
Preferiti da voi
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EVONIMO, FUSAGGINE (FUSARIA) O BERRETTA DA PRETE Euonymus europaeus L. Cenni Etimologici e Botanici La Fusaggine, evonimo o “berretta da prete” o “berretta del cardinale”, è una piantina vistosa e vanitosa che ho avuto la fortuna di incontrare – per la prima volta – sul Ponte delle Streghe delle Marmitte di Croveo, niente meno che nella Valle Antigorio, famigerata per il suo maxiprocesso svoltosi tra il 1609 e il 1611 a carico delle donne e uomini della zona accusate/i di stregoneria. Il rosa di cui sono dotate le sue bacche, sgargiante e vitale , ben compensava il grigiore dato dalla tipica foschia invernale, che nelle aree di montagna e giù per la Valle in autunno si muove in figure di fantasmi volanti. I frutti della fusaggine sono infatti delle capsule carnose, che nascono verdi, per poi divenire rosa, fino al rosso intenso nella piena maturazione, quando si aprono e dai quattro lobi di cui sono dotati lasciano fuoriuscire i semi arancioni. Questi semi, deiscenti e duri, matura...
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Diritti
Strega in Rosa – Ricerche d’Autrice dal 2018.
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