Frau Holle macht ihr Bett!
(Frau Holle si sta rifacendo il letto)
Frau Holle (Signora Holle, Hölle in tedesco designa il regno infero) nel folclore germanico era responsabile delle nevicate; le fanciulle, attirate al suo servizio da un laghetto o da un pozzo che le scortava al limitare della sua dimora, sbattevano il piumone per lei.
È sempre una fonte d'acqua o una pietra a condurre al suo regno incantato: è legata al ciclo delle stagioni.
Nel Meißner, comune tedesco nell’Assia, ci sono due blocchi di basalto su cui Holle siederebbe vestita di bianco nei giorni d’estate. Le rocce sono chiamate “Frau Holle’s chair”, sedie di Frau Holle, dove è ancora possibile incontrarla..
Un suo epiteto è “La Sempreverde”, o "Dama Bianca", custode dell'inverno e del tempo atmosferico, in Italia detta Fata Piumetta.
Nella Germania centrale, dove i Grimm costruirono la loro fiaba, quando nevica si dice ancora — Holle si sta rifacendo il letto! —. Del resto, Holle è la Madre delle faccende domestiche, che controlla e incoraggia.
In Mitologia Teutonica J. Grimm afferma che nelle aree germaniche superiori venisse chiamata “Frau Berchte”, per il legame dell'alto tedesco “peraht”, “berht” o “brecht” con l'inglese “bright” che rievoca la neve brillante ma, gli epiteti si riferiscono più alla sua natura di luce, nel tempo dimenticata e sostituita da quella orrorifica, che si identifica nel Krampus, nel “monstrum” natalizio: i tratti ferini di Frau Holle però non devono spaventare, il suo aspetto punitivo emerge solo se meritato.
Perchta è infatti signora delle bestie..
Ha forse radici nella dea germanica pre-agricola della terra Nerthus o Hertha, ricondotta etimologicamente al norreno Njörðr che significa forte, vigoroso, che potrebbe essere stata una mascolinizzazione della antica madre germanica (autoctona), identificata anche in Frigg/Freya. Durante il periodo della Caccia alle Streghe è stata identificata con Diana/Erodiade, forse la forma più antica di culto celeste, lunare e triplice..
È sempre una fonte d'acqua o una pietra a condurre al suo regno incantato: è legata al ciclo delle stagioni.
Nel Meißner, comune tedesco nell’Assia, ci sono due blocchi di basalto su cui Holle siederebbe vestita di bianco nei giorni d’estate. Le rocce sono chiamate “Frau Holle’s chair”, sedie di Frau Holle, dove è ancora possibile incontrarla..
Un suo epiteto è “La Sempreverde”, o "Dama Bianca", custode dell'inverno e del tempo atmosferico, in Italia detta Fata Piumetta.
Nella Germania centrale, dove i Grimm costruirono la loro fiaba, quando nevica si dice ancora — Holle si sta rifacendo il letto! —. Del resto, Holle è la Madre delle faccende domestiche, che controlla e incoraggia.
In Mitologia Teutonica J. Grimm afferma che nelle aree germaniche superiori venisse chiamata “Frau Berchte”, per il legame dell'alto tedesco “peraht”, “berht” o “brecht” con l'inglese “bright” che rievoca la neve brillante ma, gli epiteti si riferiscono più alla sua natura di luce, nel tempo dimenticata e sostituita da quella orrorifica, che si identifica nel Krampus, nel “monstrum” natalizio: i tratti ferini di Frau Holle però non devono spaventare, il suo aspetto punitivo emerge solo se meritato.
Perchta è infatti signora delle bestie..
Ha forse radici nella dea germanica pre-agricola della terra Nerthus o Hertha, ricondotta etimologicamente al norreno Njörðr che significa forte, vigoroso, che potrebbe essere stata una mascolinizzazione della antica madre germanica (autoctona), identificata anche in Frigg/Freya. Durante il periodo della Caccia alle Streghe è stata identificata con Diana/Erodiade, forse la forma più antica di culto celeste, lunare e triplice..

Tratto da La Dama Bianca, L'Antico Culto della Luce e Le Vere Origini del Natale e dell'Epifania, 2022
(Sitografia e Bibliografia di riferimento numerate e consultabili in calce al testo)
Diritti
Testo di Claudia Simone. Tutti i diritti riservati.
Crediti illustrazione: Paul Hey

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