Rendersi canale e lasciarsi scrivere, da una mano invisibile che sa e generosamente dona, frammenti di quella anima antica in molte e molti andata perduta...
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Reportage – di Claudia Rosaspina Simone “Nella toponomastica walser di Ornavasso sono elencati 611 toponimi, 22 di questi hanno come desinenza buda, boda, bo den. Sono tutte figlie di Boden (in tedesco “piano”) che, nel mio paese, dà il nome ad una Madonna tra le più venerate sulle Alpi occidentali. Un boda è quasi come un sogno su aspre e severe montagne ”. Crosa Lenz, Paolo. “Boden: il piano in montagna”. Lepòntica , no. 46, Associazione Culturale Il Rosa , 2025, p. 3. La Madonna del Boden di Ornavasso. Introduzione alla “Geografia del Sogno” Sui monti di Ornavasso, tra folti boschi di castagno sulla piana del Toce, nella Bassa Ossola, il Santuario della Madonna del Boden custodisce una tradizione mariana nata attorno a un’antica cappelletta, a una giovane pastorella e, soprattutto, a una luce insolita apparsa nella notte... Il racconto appartiene alla memoria religiosa del luogo ed è difficile da accertare storicamente, ma è innegabile l’esistenza e il crescend...
EVONIMO, FUSAGGINE (FUSARIA) O BERRETTA DA PRETE Euonymus europaeus L. Cenni Etimologici e Botanici La Fusaggine, evonimo o “berretta da prete” o “berretta del cardinale”, è una piantina vistosa e vanitosa che ho avuto la fortuna di incontrare – per la prima volta – sul Ponte delle Streghe delle Marmitte di Croveo, niente meno che nella Valle Antigorio, famigerata per il suo maxiprocesso svoltosi tra il 1609 e il 1611 a carico delle donne e uomini della zona accusate/i di stregoneria. Il rosa di cui sono dotate le sue bacche, sgargiante e vitale , ben compensava il grigiore dato dalla tipica foschia invernale, che nelle aree di montagna e giù per la Valle in autunno si muove in figure di fantasmi volanti. I frutti della fusaggine sono infatti delle capsule carnose, che nascono verdi, per poi divenire rosa, fino al rosso intenso nella piena maturazione, quando si aprono e dai quattro lobi di cui sono dotati lasciano fuoriuscire i semi arancioni. Questi semi, deiscenti e duri, matura...
Reportage – di Claudia Rosa Simone “Sono sparite!” – le Streghe di Cairo Montenotte. Nessuno, forse, le piange più, né deve averle mai piante. Neppure la terra, mutata dal tempo , sembra ricordare il loro nome. (...) “Almeno Guglielmo Piazza e Giangiacomo Mora, gl’infelici protagonisti del processo di Milano, ebbero dei postumi difensori in Pietro Verri ed Alessandro Manzoni, che ne rivendicarono l’innocenza e ne riabilitarono la memoria. Ma queste povere Lucia e Maria Largherio, chi mai si è interessato della loro sorte? Chi ha mai pensato a proclamarle vittime d’un mostruoso errore giudiziario, e a tributare alla loro memoria una parola di commiserazione e di compianto? Sint lacrimae rerum! – Ha detto il poeta (1), e quanto più si studia la storia dell’ umanità, tanto più si trova argomento a deplorare che, in tutti i tempi e sotto tutte le latitudini, nella mente dei popoli anche i più colti e civili, le alte idealità del Buono e del Vero vadano troppo s...
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Strega in Rosa – Ricerche d’Autrice dal 2018.
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